PROPOSTE GENOVA IN MUSICA: INNAMORATI DELLE STRADE DEI CANTAUTORI Passeggerai fra il mare e i carruggi, sulle note di De Andrè, Tenco e Gino Paoli.

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5 giorni 4 notti

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5 giorni 4 notti

 

GENOVA IN MUSICA: INNAMORATI DELLE STRADE DEI CANTAUTORI - CODICE VIAGGIO: GOAMUSICA

5 giorni 4 notti

1° giorno: Arrivo

Arrivo previsto in giornata a Genova, sistemazione in un hotel che occupa uno dei più affascinanti Palazzi dei Rolli genovesi situato nel cuore del centro storico e tempo libero a disposizione. Cena libera e pernottamento.

 

2° giorno: Alla scoperta di De Andrè

Prima colazione in hotel. Incontro con la nostra esperta guida e inizio dell’itinerario con la visita al Museo di Via del Campo, al civico 29, uno dei luoghi chiave della Genova di De Andrè, è quello che un tempo fu il negozio di musica dell’amico Gianni Tassio, e che oggi si è trasformato in un museo dedicato al cantautore, ai suoi amici, e ai colleghi genovesi, tra cui Luigi Tenco. Si prosegue poi attraversando il caratteristico Quartiere della Maddalena, un tempo animato da postriboli e prostitute di porto, che prendevano vita nei personaggi più emblematici delle canzoni di De André. Si raggiunge poi Via Roma 51, per gustare le autentiche squisitezze dell’antica confetteria Romanengo, citata nel famoso brano Naufragio della London Valour, con un'ampia degustazione di prodotti tipici, ed una visita nell’antica bottega storica della città di Genova. La storia di Faber riecheggia tra i portici di Sottoripa, dove negli anni Cinquanta De André frequentava, insieme all’amico Paolo Villaggio, il locale Ragno Verde, citato nel romanzo “Un destino ridicolo”. Durante i primi anni di gavetta, Fabrizio si esibiva in un altro locale, La Borsa di Arlecchino, che si trovava in Via XX Settembre; sugli stessi marciapiedi batteva Anna la Gorilla, con la quale si dice che per un periodo De André abbia persino convissuto. Infine una sosta su una panchina della celebrativa “Via al mare Fabrizio De André”, che ci permetterà di ammirare il suggestivo Porto antico di Genova, e immaginare Faber mentre tende il registratore al vociare dei pescivendoli del mercato ittico, per inserirlo nella registrazione di Creuza de mä. L’itinerario sulle orme di Fabrizio De André non potrà dirsi completo senza la Latteria Igea, all’angolo tra Via Cecchi e Via Cesarea, che Gino Paoli ricorda in una delle sue canzoni: i Quattro amici al bar erano Paoli, Fabrizio, Tenco, e il paroliere Riccardo Mannerini, che abitava nel palazzo del bar, e dalle cui poesie sono nate canzoni come Il cantico dei drogati. Ultima tappa nel quartiere di Sant’Ilario, che ci regalerà un panorama d’eccezione su Genova. Qui potremo trovare la vecchia stazione ferroviaria di Bocca di Rosa, e una scultura a forma di libro, sul quale si legge un acrostico dedicato alla protagonista di una delle più amate canzoni di Faber. Genova è nella musica, ma anche tanto nella vita dell’apprezzato cantautore, tra i profumi ed i sapori dei portici di Sottoripa, tra friggitorie e drogherie storiche, dove si può ancora assaporare “A cimma”, la tradizionale pietanza a base di carne di vitello e verdure, alla quale dedicò una canzone in dialetto. Il pranzo sarà libero. In serata cena libera e pernottamento in hotel.

 

3° giorno: La Genova di Bruno Lauzi, Gino Paoli e Luigi Tenco

Prima colazione in hotel, incontro con la nostra esperta guida e tour della città di Genova alla scoperta delle orme degli altri famosi cantautori che hanno intrecciato la loro vita con la splendida città di Genova, dedicandole canzoni e omaggi. Bruno Lauzi nasce in Eritrea ma diventa genovese di adozione, forse più degli altri cantautori genovesi racconta la sua amata città, alla quale dedica versi indimenticabili. Ne narra gli amori misteriosi e talvolta impossibili dei carruggi nei pressi del porto, canta lo scirocco e le strade sul mare. È nell’album “Genova per noi”, del 1975, con sulla copertina in primo piano la lanterna e sullo sfondo il capoluogo, che Lauzi intreccia la sua importante carriera di cantautore con la sua città d’adozione. E’ di Monfalcone Gino Paoli, che cresce nel quartiere genovese di Pegli, cui sarà sempre legatissimo. Suoi alcuni tra i più grandi successi della musica italiana, tra cui “Il cielo in una stanza”, raffinata melodia mescolata ad un’intensa poetica, che descrive, come raccontato dallo stesso Paoli, l’incontro con una prostituta avvenuto in un bordello di Genova. “Senza fine”, “Sapore di sale”, “Quattro amici” e “La Gatta”, nella quale, senza citare la località, rievoca il periodo vissuto nel pittoresco quartiere di Boccadasse. In ultimo Luigi Tenco, che nasce nell’alessandrino ma presto si trasferisce con la famiglia nel capo-luogo ligure, a Genova Nervi. I suoi successi più famosi sono “I miei giorni perduti” e “Mi sono innamorato di te”. Scomparso prematuramente durante il Festival di Sanremo nel 1967, lascia segni della sua vita principalmente a Boccadasse, fonte di ispirazione per alcune delle sue canzoni che rappresentano il mare e luogo dove furono frequenti gli incontri con i suoi amici, tra cui Fabrizio De Andrè. Oggi troviamo una targa affissa dal Comune proprio dedicata al celebre cantautore. Nel tardo pomeriggio aperitivo nella cornice incantevole di Boccadasse, seduti sulla spiaggia sorseggiando una birra o un cocktail ammirando il mare, il più famoso tra gli antichi borghi di pescatori, tra Corso Italia e Capo Santa Chiara, caratterizzato dalle tipiche casette colorate, i ciotoli rotondi della spiaggia e le barche ordinate. In serata cena libera e pernottamento in hotel.

 

4° giorno: Niccolò Paganini e Genova

Dopo la colazione in struttura, in mattinata incontrerete la guida che Vi farà scoprire il mondo di Nicolò Paganini, celebre violinista, chitarrista e compositore genovese. Il percorso inizia dal Teatro Falcone che si trova annesso al Palazzo Reale, dove Paganini si esibisce il 9 novembre 1827 alla presenza del re Carlo Felice e della famiglia. Risalendo per via Cairoli, imbocchiamo via Garibaldi dove dentro Palazzo Tursi, troviamo la Sala Paganiniana, sita all'interno del percorso espositivo dei Musei di Strada Nuova. Qui è esposto il famoso violino realizzato da Guarneri del Gesù nel 1743, che Niccolò Paganini predilesse fra tutti gli strumenti che possedeva, chiamandolo affettuosamente «il mio cannone violino» per la pienezza del suono. L’ultima tappa sarà il Teatro Carlo Felice dove il 30 novembre 1834 Niccolò Paganini suona per la prima volta. Pranzo libero. Nel pomeriggio tempo libero a disposizione alla scoperta della città di Genova in libertà. Se sognate una serata di grandi emozioni Vi consigliamo di assistere ad un concerto o ad un spet-tacolo operistico nella magnifica cornice del Teatro Carlo Felice, il teatro più importante di Genova risalente all’Ottocento. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

5° giorno: Partenza

Prima colazione in hotel e partenza per il rientro.